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AutoreMessaggio
michael@santhers




MessaggioTitolo: SGUARDO PECCAMINOSO   Sab Mag 14, 2011 7:13 pm

Pennellò lo sguardo
lieve sul viso angelico anemico
e fulmineo fu assorbito
dal velluto delle gambe
mentre le ciglia a molla pazza
continuavano a vibrare
al sobbalzo del dosso
di turgidi seni
subito al tremore

Socchiuse gli occhi
lucerne al mistero
per regalare uno spiffero
d'invalicabile sogno all'anima spugnosa
distaccata a rimirar giocosa imbarazzata
macchie invadenti di rossore antico
sulle pallide mascelle
della donna
che cercò aiuto
all'improbabile scompiglio
di ribelli capelli
per imbarazzo e peccato istruito
disertore al rifiuto
e lento s'espandeva
in violaceo sudore freddo
innesco d'abbandono
ferie e allerta di nervi

Le bocche,corde di chitarra
tese cercavano parole
esodo di vocaboli
farfuglianti rapiti da cuori sciolti
che macinavano in respiri
mentre lunghi segreti e silenzi maceri
in cassaforte educativa
chiedevano riscatto
nel saldarsi dei corpi
estranei ormai a rigori,
ossidati d' immagini retoriche
mai adoperate a ripulire
represse ansie esplosive
vani concistori familiari

Il silenzio di follie che
volevano dormire avvinghiate
allertò le lingue,spade contundenti
in incubo piacevole
nel desiderio d'annodarsi
incorniciate da labbra rosee
che invocavano buio in luce d'estasi
e incollarsi per spegnere
fiamme d'amore

La donna corse con le mani al petto
per addomesticare il seno
che pretendeva tatto di mani diverse,
le gambe sciolsero le briglie
e resero imperfetto buio
triangolo di gonna
che lasciò intravedere
un lembo di seta incandescente
ultimo baluardo di difesa
del mistero che voleva aprirsi
all'accoglienza di un maturo frutto

Lo squillo del telefono
suonò il gong
d'una realtà diversa,
le anime si ricomposero
a sfidare desideri
dell'etica e dei doveri di mestieri
coniugali------------------
------------------------------------
Da:Soste Precarie
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MessaggioTitolo: AGRESTI CORTILI   Gio Mag 05, 2011 5:23 am

In simbiosi nei vecchi cortili
uomini e animali dialogavano
con mimiche e sguardi
misuravano la vita con acciacchi
scandivano il tempo con ombre e spifferi

Pausa all’anima spugnosa vocii di bimbi
germogli a tramandi d’esperienza
boccioli preludio a frutti d’anni
lievito di cognomi in alchimie Divine

Vecchi carri,timbri al fango
e carrucole alimentari da fatiche e destini
sostavano la sera a cucce e trespoli
veglie di raccolto da smistare
paradiso di topi saettanti
ladri e auspici d’abbondanza
nel leale gioco di trappole

Danzanti sul selciato fanciulle
rosee al rimiro in tinelli d’acqua
e maliziose a sguardi indiscreti
lievito a pensieri evasi da età acerbe
e deliziati in fuga da ragli d’asini
rupestri Mozart,note d’ali ai piedi

Bisunti berretti ai chiodi
lune dimesse,cimeli speranze
incorniciate da peperoncini ed aglio
amuleti a scoraggiare il male

Frustati e accarezzati maiali
sacrificali messia alla ragione
ringraziati da gesti a croce
da Santini francobolli d'anima
da implori e sassi a ginocchia
---------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: LATIFONDISTI UN TEMPO   Dom Apr 24, 2011 6:04 am

Al mattino,scricchiolanti
e in finzioni a buona salute
con barbe ispide e lerci panni
brandelli a medaglie derelitti,
in fila da doppi intenti
a mostrarsi ed esser scelti
e seminascosti a celare acciacchi
al caporale senza gradi
promosso a malvagio
da latifondisti con anima
a lievitare in banca all’inferno

Un indice a mitraglia
o a freccia di sentenza
sceglieva fame o stenti
mimiche a sorrisi sdentati
o mani al mento a reggere
sconforto senza nervi
dimenticati dal masticare

A braccia conserte nei campi
l’aguzzino,spostava podio
a pause lampo dei fortunati scelti
e incitava occhi a terra,
segnava detrazioni,smorfie
di guasto rovente sudore
mosso da idraulici rancori
silenziati con biascichi
espulsi da raucedini

Non arrivava mai la sera
nera coperta dei morti vivi
macchiata di stelle
monete d'identiche facce al male
d'un sorteggio da interpretare
a umori al meno peggio d'un forse domani

Quei derelitti erano nostri avi
e noi impauriti di macchiare
con vergognose origini odierni agi
in segreto li abbiamo premiati
.......dimenticandoli
---------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: THYSSENKRUPP   Dom Apr 24, 2011 1:46 am

D'acciaio le carogne
squagliano vite a cottimo,
fabbricano morti punzonati
col nome profitto

In concorrenza di mercato
sono leghe speciali
di ossa e sangue
arricchite d'indifferenza
e temprate nell'urla d'agonia

Sono cavie sorteggiate
aspiranti prototipi
pregano l'esperimento per durare,
l'ambizione è metamorfosi
da una lamiera a pane

Thyssenkrupp
è un regno di zombie
governato da sciagure
ha nella lava il sole
e olio bollente a refrigerio,
esche sono le stelle dipinte
su funereo mantello

Stampa e Tv
falchi a un clamore di
atomi ribelli alla chimica
e sfociati in pianto,
domani scriveranno di umani archiviati
e nei dettagli, di pacchi in legno
dal laboratorio a scaffali di cemento

Un'omelia sarà corda di sipario
sollievo all'indifferenza di iene
e occulterà il pane secco, alle lacrime
----------------------------------------------------
Da:Sorrisi Pignorati
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MessaggioTitolo: GIACOMO LEOPARDI   Lun Apr 18, 2011 3:48 am

Recanati fu al genio inferno in terra
Papale luogo di bigotte lingue
tela di ragno a farfalla
e a ogni fior si vide oltre
in rimandi d’infinite pose di cielo a terra

E quando in miracolo
dilaniò alle spalle il morso
sempre alla mente, lampo
a colpa di tormento addio
al cuore assetato d’oblìo

Piccolo tronco a nutrire genio
del minuto albero si valutò legna
e superfluo parve ad occhi avari
armonia e profumo di sublime fiore

E’ osar d’ignavi a spoglie in marmo
che in nomea al tempo lievitano
osannare grandezze alle quali
falsi in vanto mai lumi accesero

Se qualcuno or sincero stima
dolore che macerò incanto al verso
non indaghi sesso,erba al cesto
e più che a cerca di natal germoglio
vada in omaggio al luogo ove
manipolato al dubbio benefico
in disadorno trascurato involucro
..elisir eterno all'anima riposa
…..Napoli…………………
-------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: BOCCIATURA   Ven Apr 15, 2011 3:13 am

All’esame di maturità
impietosi mi bocciarono
pongo a voi salienti passaggi
dai quali a torto si cementò verdetto

Dissi che l’invenzione più grande
di tutti i tempi fu l’elastico delle mutande,
da quel giorno in segno di resa
alle malfatte ognuno pote’alzare
tutte e due le mani
altrimenti una a tesa di stringa

In filosofia sostenni,
se l’invidia fosse diarrea
l’umanità passerebbe
intera esistenza con brache calate

In storia asserii.. Muzio Scevola
fu un prestigiatore
e Robin Hood era di Arcore
ove ancora un parente
ruba ai poveri per dare ai ricchi

In scienza mi superai
quando spiegai che Il maiale
altro non è che cinghiale avaro
senza vergogna al nudo
si vende le setole

A educazione fisica
sostenni,lo sport più praticato
e poco menzionato è la poesia
innesca gare di sbadigli
e vince chi più in raggiri
scrive,parla e non dice niente
-------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EGOISMI   Mar Apr 12, 2011 7:36 pm

E non ve ne uscite che
ogni nascituro potrebbe essere
potenziale Mozart o Leonardo
la verità è che per vostri egoismi,
indigenti allevate nuovi schiavi al mondo
merce a vaglio e sorteggio di carcerieri padroni
sordi a lamenti,sogghignanti ad abbondo di scelte

Gli animali ,d’istinto
a seconda d’annate più o meno
prospere al cibo,ponderano,regolano nascite
invece umani al vanto d’essere
unica specie di saggia ragione
affidano al caso sguinzagli di prole
vile vanto d’arrogante gioco
al proseguo di già depennati cognomi
con fantasia immaginati riscatti in allori
e con leggi,labirinti allo stremo
o Religioni pasturate a misura
da secoli mai in lumi a verità appaganti
condiscono alibi di tacito ad altrui
mai dome sofferenze a ingiustizie
purtroppo con unico allevio possibile
……....la violenza .............
-----------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 99   Ven Apr 01, 2011 5:04 am

Tutta la vita nel dissenso
ora ultimo occupante del dismesso
giaccio qui nel vecchio cimitero
dove i parenti sono pronipoti
le lapidi muschiate,spalti del tempo
e le foto incappucciate dal dolore spento

Unica compagnia,
qualche merlo Col suo lutto
e cinciallegre che nidificano
nelle fessure confini d’addii dimenticati

Solo il due novembre rari fiori
sparsi qua e là come a voler
riconfermare perduranti discrimini
lasciati da memorie sature
a sconosciute radici del cognome

Anche i cipressi,annoiati
fuggono verso il cielo
al vento salutano il futuro
sperano, ai piedi la natura
si riprenda il suo caos selvaggio
divori reliquie di se stesse

Perché io che me ne andai
di gran lunga dopo del sindaco
non rientrai come lui nel progetto
nel nuovo camposanto?

Esigui spauriti lettori
il dissenso inascoltato,sfortunato
che mai raggiunge clamore mediatico
lo si paga anche da morti
con indifferente abbandono
--------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: LAMPEDUSA   Mer Mar 30, 2011 5:40 am

Dall’Italia,super pagati
eroici vanno con aereo
su sperduta isola d'Honduras
a parodiare fame e sopravvivenza,
famosi di bluff mediatici
che nessuna lucida memoria ricorda
e anonimi di tal vaghezza
della quale nessun onesto vuole lumi

Profughi veri a Lampedusa
roulette Russa il viaggio
e vittoria proiettile a ritentare ,
sono figli d’orgasmi di noia
sguinzagliati a riporto di preda
pegno al ventre di parto

Osserva L’italia altruista
ride, tifa,piange,santifica finzioni
ma ignora,scansa scene originali
maldestre ispiratrici

Il male,per gioco affascina
se vero dileguarsi alla larga

Passati da bradi dissensi
a salotti assensi
dormono serafici poeti
grassi sulle stolture
bonificate con inchiostro
a specchi di sconfinato amor proprio
------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: QUALUNQUISTA   Dom Mar 27, 2011 11:14 pm

Io sono retrograde qualunquista
pessimista infarcito di luoghi comuni
alle parole:
- Politici
Subito presso la mano
a rassicurarmi sul portafogli
-Burocrazia
fulmineo,occhi imploranti al cielo
e segno di croce
-Popolo
pugnali,corro a saldare le spalle
al più vicino muro
-Padroni
sputo a terra,mi tocco al basso ventre
e immagino cani non di razza
-Elezioni
pecore sorteggiano confuse
tra pastori macellai e lupi
-Banche
rovescio le tasche
alzo le braccia a dire ho dato
-Turismo
invasioni Barbariche da tollerare
e soggiogare con roba luccicante
-Statale
arte dell’ozio retribuita
-FIAT
folcloristiche ferraglie
che si rompono per strada
-Italia
film western senza regista
dove vincono i cattivi
-Donne
adulte allergiche ai vestiti
-Religione
qualche comma di bugie terrene
-Cacciatori
deficienti sportivi che sparano
avversari disarmati
-Governanti
gente che dà biada a muli e somari
-Matrimonio
collante tra due cocci rotti da ubriachi
-Democrazia
somma di tante piccole dittature
-Liberta’
sogno di fuggire dal pianeta terra
e vivere solo su una stella
-Comunismo
lavorare e a sera dover pagare
il datore di lavoro
-Amen
come a dire faccia pure il fato
——————————–
Daestini E Presagi
www.santhers.com

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MessaggioTitolo: LA STORIA   Sab Mar 26, 2011 7:31 pm

La storia
si nutre di carne e ferro
partorisce ingiustizie
dorme nel fango di parole
scrive in bacheca
eroi morti
elogiati su carta
insultati nei fatti

Nel nome di Dio
ignaro compiacente
guerre
al banchetto,
vittime sacrificali
servite
da carnefici

Polvere da sparo
bicarbonato al sangue
innesca rutti
a gradimento

Croci
bomboniere
a ricordo

Fiori
omelie d’occhi
orfani di volti,
numeri
tra inizio ereditato
e infinito
da tramandare
—————————-
Daestini e Presagi
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MessaggioTitolo: VISITA IN OSPEDALE   Gio Mar 24, 2011 5:37 am

Visto da lontano
mi parve un'officina
dove si fa l'ultima scelta
del salvabile
-Privo di giardino
con qualche albero quà e là
come una follia provvisoria
-Mi colpì una gazza
che passeggiava
sul tetto delle macchine
e come a voler narrare l'anima
del posto
distante dall'uccidere
dal salvare, dal creare
il tutto confermato dai veloci passi
e dall'abulìa dei volti
come fuori da un tempo
che non li voleva
-Entrammo nella hall
vidi due portieri
che nel dormiveglia
si omaggiavano la noia
-Accompagnai mia madre
e nell'attesa la invogliai
a sedere su una panca
che sembrava una metafora
orientale del precario
ovvero della vita intesa
come sosta scomoda
per andare incontro al dolore
-Finalmente
uscì un'infermiera
truccata
con la faccia promossa
dal suo gioco d'anche
...ci allungò un foglio
e riqualificò le sagome
con un numero d'attesa
per spronare la memoria
della conta fuori della noia
e alleggerire qualche destino
-Alla fine mi dissi
oh! morte
quando mi chiamerai
fallo direttamente
non farmi passare
per l'inferno di quella
sala d'attesa
------------------------------------
Da: Voci Dall'Inferno
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MessaggioTitolo: OPZIONI   Sab Mar 19, 2011 6:41 am

In mezzo una storia finita
e nel tempo impiccato al campanile
due opzioni che la primavera tentenna,
riparare la doccia e lavarmi
d'ogni tua carezza di ieri
e subire frode d’un idraulico
o rapina concordata in clinica privata
controparte a panacea al cuore ferito d'inganni
per non aspettare mesi il mio turno
d’esequie all’ospedale Statale
-ah! si la vita a volte
è una barca fuori rotta in tempesta
destinata a frantumarsi agli scogli
o calare a picco in misteri d'abisso
o sperare amplessi d'onde tra ire del mare

Il gatto,emblema solitudine
intuisce non avrà lucro futuro
da tetre scelte che vaglio,
saltella, insegue una carta
sospinta,frustata dal vento,
s’allena alla caccia
fin'ora evitata dagli agi
mentre il cane abituato a vegliare
dilemmi migliori morti sterili,
ha in bocca un manuale d’amore,
in copertina la coda d'un treno
che infilza sotto il tramonto
due occhi incolore,beffardi d'addio

Un canto di gufo schioda
le lancette dell'orologio,
consegna il giorno ingordo di dubbi
alle tenebre,sudario d'enigma
----------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: UNA SCATOLA VUOTA   Gio Mar 17, 2011 2:19 am

Aveva gli occhi
come laghi tersi di Finlandia
a inizio autunno

Un viso così bello
che ancora oggi cerco
in ripiego una somiglianza

Uscì dal ristorante
in procinto di chiusura
io,ormai ultimo ospite
rimasi a guardare il tavolo
che parve per un attimo
distante tra mano tesa all’addio
e sapori fermi in gola

-Nel desiderio di trattenerla
la sognai talmente forte
che la rividi seduta

Mi svegliò dall’estasi un cameriere
che con fare da faina
cercò di appropiarsi
di un pacchetto di sigarette
lasciato da quella figura angelica
che io avevo trattenuto
e quando s’ accorse che era vuoto
lo sentii rude biascicare
..puttana……
clienti razza bastarda

Sussurrai sgomento…
basta una scatola vuota
a svelare umane miserie
e spezzare un raro incanto
….irripetibile
————————————————————
Da: Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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MessaggioTitolo: MATRIMONIO DI PROVINCIA   Dom Mar 13, 2011 1:16 am

Schiavi del tempo pagato
gli artisti percossero le note
che evasero nell’aria
come rumore di randello alla schiena
di un asino stanco, vecchio
che non ce la fa più a chiudere
con le fatiche l’ultima campagna
per irriverente un padrone
che sempre aveva inteso
per l’amore bisogna passare
prima per la tortuosa via del pane

I suoni invogliarono il vino alle gole
si allentarono i cappi dell’ ornamento
e pigri sul curvo di pance stressate
giocavano il collo infiammato da canti
scorticato da parole oliate
da bicchieri rovesciati alle bocche

Gli sposi si cercarono gli occhi
e non si riconobbero
il desiderio bestiale si anteponeva
alle promesse di chiesa
di carezze e più baci che spianano lenta la
via dell’amore e bianche lenzuola
attendevano caste e curate da donne
che ormai non ricordavano loro virtù
consumate e nell’esempio
del giorno volevano ne ricordo
riviverle

Fuori i cani abbaiavano
e spartivano nella conta dei denti
le ossa che non avevano
e giocate tra piedi di bimbi
a driblare gli adulti farfuglianti alle note
nascondevano rutti
coperti da una fisarmonica zoppa
dalla tosse di un piano
dai nervi tesi di una chitarra

Nel cielo le stelle supplicavano il giorno
e il solo avvocato alla festa
voltò la schiena alla scena
affilando tra i denti un sussurro
…torneranno per chiedermi
più in là dimentichi di ogni lealta’
ad aiutarli con mio compenso
… a scannarsi
————————————————
Da:Soste Precarie
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MessaggioTitolo: CAROGNE   Ven Mar 11, 2011 2:30 am

Al male incubato in avidità
nel tempo coltivate
Dio non è antibiotico
nemmeno aspirina
ma vecchio alchimista
paziente in infinite prove
a convertire egoismi d’anime di pietra
in soffice sorridente altruismo e raro ci riesce
perciò dopo aver chiuso arroganti
ogni porta ai suoi esperimenti
a nulla servirà invocarne il nome
quando inesorabile arriverà la fine
-Lui non risponderà
implacabile il suo diniego apparirà
al cerchio su tanti volti freddi
ai quali mai avete dato umano calore
e non servirà nemmeno il vostro oro
a fonderlo in maschere compianto
-L’unica banca,farsa ad accettare
l’ultimo investimento congelato
oh! Carogne sarà ..la terra
che azzererà il conto
---------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: CARNEVALE   Mer Mar 02, 2011 12:38 am

Italia,dei raccomandati
in gioco a carnevale
circo mediatico
ove parodie di magnaccia,
ruffiani,ladri,galoppini,meretrici
in galateo provato
tra deformi dorati specchi
corrotti al veto di verità

Coriandoli,luciferine anime
tritate a neve finta colorata
a confondere mille imbonitori
in abitudini al grottesco occulto
normalità brevettate a ferire
ingenui ideali dissenzienti
di spauriti onesti

Toglietevi maschere serie
...buffoni maledetti......
tornate al peggio su misura
nel resto dei giorni,
pugnali in schiena curva
a spoglia umiliata Patria
------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: TASSE   Sab Feb 26, 2011 3:24 am

Se in Italia uno dice le tasse
tutti pensano siano concubine
dell’illustre Torquato Tasso

Un giorno chiesi all’oste una fattura
e questi subito chiamò un mago
non andò meglio con lo scontrino
fulmineo il cameriere
impattò frontale sulla tovaglia
due modellini d’automobili
al che risposi ci vuole la partita Iva?
intervenne la padrona,fece l’occhiolino
imitò un grosso seno e ..c’è la Giulia
ben più giovane alle delizie
-insistetti mi serve a rimborso
e questa non ce ne sarà bisogno
sarai tu ad alzare bandiera bianca
ma Signora come faccio con la ditta
e lei...non se ne parla
la ragazza da qui non si muove
venissero a turno gli impiegati

Oh! Porco d’un cane esclamai
Signora, tu Rubi allo Stato
…s’aggiustò i capelli,sorrise
e.... magari fossi così giovane
---------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 91   Mar Feb 15, 2011 12:45 am

Giaccio sul confine di due anime
una felice per essermi liberato da mia moglie
e l’altra triste per il distacco
dall'amatissimo asino Tarcisio compagno di sventure
-La despota senza tregue diede a lui estenuanti some
e a me pesante croce a interminabile calvario,
ora vecchio mio lo so che vorresti vendicarmi
ma non esagerare sferrale di tanto in tanto
solo qualche calcio per azzopparla,altrimenti
me la ritrovo qui agguerrita accanto
-Ti auguro tanto fieno e che le forze di Lei
vadano scemando in modo lieve possa caricarti
…………….amen…………………………
Tuo fedele amico... Alcide Rullo
----------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 90   Sab Feb 12, 2011 8:57 pm

Le donne mi trovavano affascinante
con la mia aria trasognante
silenziosa tendente al riflessivo
in realtà ero soltanto svogliato pigro
e timido scribacchiavo poesie
per testimoniare a me stesso
che l 'immobilismo serviva
ad estrarre metafore filosofiche illuminanti
dalle bellezze del creato
-Le rare volte che decisi
farfugliante di conversare col gentil sesso
fui sempre frainteso,
ogni frase allusione complessa al pensiero altrui
a concatenare mille geniali intenti
insomma se a gola bruciata dicevo voglio bere
mai nessuna mi porgeva un bicchier d'acqua
perché la mia era sete metaforica
creativa, di sapere, d'esperienza,
d'affetto, di vendetta, giustizia,
inconscio d'umano genio a ogni altrui vapore d'anima
-Oh! donne che leggete questa lapide
in realtà ero solo un uomo banale
dal limpido egoismo
che volevate in gloria colorare con mille fantasie
-ero una creta qualunque
e voi sciocche a plasmarmi in mille statue
di principe azzurro
mi cercavate in ciò che non fui mai
e io v'aspettavo in quello che illuso volevo essere
-...........................amen............................
-----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: LANTERNA ROSSA   Ven Feb 11, 2011 4:41 am

-Disse il palafreniere
è il terzo tentativo
il cavallo è stanco
ha disperso le sue forze
lontane dall’accomodo

-La Signora sul balcone
si toccò i seni fuori dal controllo
che impone anche l’etica normale
e diventò rosa in viso

-Lo stalliere sussurrò
quanti disagi ci procura
il contatto della carne
ma è solo così che uomini
e animali aggiustano la psiche
liberano il cervello
come un cane al vento

-Stanca di aspettare la cavalla
nello spreco il discorso non gradì
con impeto e violenza
mollò un calcio allo stalliere
che a stento si scansò
e attenuò un colpo al basso ventre

-Intervenne di lì a poco la padrona
le donne hanno pazienza
quando si tratta di un capriccio
ma si controllano raramente
nelle voglie mosse dalla natura

-Io ricordo esattamente
era trascorsa una settimana dal ventuno marzo
e intorno tutto un via vai
di animali che fino a ieri
sembravano dormire

-Sentìi un gatto strillare
due cani mi tagliarono la strada
mentre si inseguivano
due passeri avvinghiati in volo
mi sfiorarono gli ultimi capelli
una lepre con la coda alzata
come un’antenna
balzò davanti agli occhi

-Guardai nel cielo
e vidi due rondini lanciate nel vuoto
che sembravano due croci sovrapposte
poi pensai.......
porco mondo quà tutti copulano
e non avendo il tempo per i preliminari
di un rischioso incontro
mi avviai verso un uscio
e sopra la porta ritrovai
la mia vecchia...lanterna rossa...
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Da: Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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MessaggioTitolo: IL CARDELLINO E IL CARDO   Mer Feb 09, 2011 1:41 am

Lo sai che io t'ho dato il nome
e tu arrogante mi mangi i semi senza ringraziare
disse un cardo al cardellino
e questi...
se oggi conti e sei menzionato
grazie a me maldestro spino
fuori da ogni mondano evento
il tuo unico lustro è tra erbacce
e frattaglie mentre io principe
del miglior piumaggio e di graziato volo
per non parlar della sinfonia del canto,
al che il cardo
..ciò che dici è vero
ma l'umana ricompensa a te
è uno spazio angusto
e l'unico volo è un perpetuarsi applauso d'ali
dietro le sbarre
e grazie alle mie spine
che ti preservo i semi
e al mio intrigato aspetto che ti mimetizzo,
ho capito rispose il cardellino
il vanto elargito dagli umani
non è mai fine a se stesso e ha radici
nella malvagità mirante a nefasti intenti
e arruffò le piume sul vellutato fiore
come segno di profondo affetto
-Io come sempre passai per caso
e sussurrai...
l'alleanza armoniosa d'altri esseri
è per essi il solo mezzo per difendersi
dalla criminalità umana
----------------------------------------------
Da:Pensieri Alternativi
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MessaggioTitolo: TRA EQUINI   Lun Feb 07, 2011 2:49 am

Sono il re degli equini
disse smorfioso un giovane cavallo
trotterellando altezzoso ed elegante
e in dispregio di sorpasso
a un vecchio asino da soma
e seguitando rincarò la dose
...che vita la tua
metafora d'ilarità di testardaggine
e ultimo al pensiero intelligente

Si rincontrarono qualche mese dopo
nella sala d'attesa di un macello
al che rassegnato ma ancor curioso
l'asino gli chiese come mai
anch'esso in nefasta attesa
in quel terminale luogo
e questi rispose.....
non lo so ma a una gara
un uomo mi diede del bastardo
urlando che non fossi un purosangue
-ho capito aggiunse l'asino
è molto più facile esser longevo
se in nascita mediocre
già di scontata specie
che esser ultimo di pregiata razza
in delusione di vanto al blasone
d'arroganza umana che non perdona
-----------------------------------------
Da:Pietre e Utopie michael santhers
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MessaggioTitolo: I VECCHI   Sab Feb 05, 2011 5:58 am

I vecchi,foglie ingiallite
seguono rassegnati
solo previsioni del tempo

Come cani da tartufo
un tempo onorati al reddito
hanno perso il fiuto
scavano un po’ ovunque
analizzano zolle
sperano intuire
e non essere rimpiazzati

A un palmo dal naso
fingono leggere il giornale,
seguire eventi
ignari e consapevoli
già sepolti a curve spalle

Biblioteche di rughe
fanno paura
e nessuno le consulta
oggi sapere è futuro
che taglia il passato,
ponte levatoio
catapulta all’intento
lascia dietro il vuoto

I vecchi
gusci semiaperti di semi
asciugati da nuovi germogli
e confusi a madre terra
-----------------------
Da:Destino E Presagi
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MessaggioTitolo: IL CIABATTINO   Ven Feb 04, 2011 12:44 am

Aveva si e no dieci anni
il piccolo ciabattino
con occhi grandi
che avevano assorbito
cose più del dovuto

Una polvere nera sul viso
cornice di un malinconico sorriso

Lavorava sotto l'ombra
di un padrone
che con sguardo a ciglio a riposo
lo incitava nelle fatiche
e ogni tanto andava via
per poi tornare a sorpresa
dalla strada nascosta

Signori eleganti
con fare clandestino
per nascondere l'assoggettarsi
alla riparazione
raccomandavano tempi più brevi

Su una vecchia grondaia
una gazza
sostava
poi spiccava il volo
per avvertire il piccolo bimbo
a ricomporre le distrazioni
mentre il padrone
con passo felino
accartocciava i rimproveri
nella sorpresa.
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Da: Una Farfalla All'ombra Della Luna
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