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AutoreMessaggio
michael@santhers




MessaggioTitolo: TREMULO SALUTO   Dom Dic 09, 2012 4:40 am

Si trasformano le facce
e faticano a somigliarsi
coi ricordi

Il cuore dice
faccio il mio mestiere
e non so quanto
potro' durare
mentre gli amori muoiono
sulle scie
ormai lontane
degli ormoni

Lamentano i cimiteri
per la carne e' facile
ma dateci il tempo
di smaltire le ossa

Si appendono le mani
alla finestra della vita
per l'ultimo tremulo saluto

Si riempiono i registri
dei nuovi arrivati
e negli archivi pieni
scalzano le memorie
che nessuno piu' vuole

C'e' gia' troppo dolore
per guardare avanti
e i nuovi nomi
già portano la croce
----------------------------------
Da:Parole Fredde
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michael@santhers




MessaggioTitolo: A META' STRADA   Dom Dic 09, 2012 3:03 am

Stanchi di confondere
il pane con le pietre
partono come figli
di una cagna
assegnata a più padroni

Si salutano con un pianto
e due lamenti sotterrati

Con le mani schiacciano
occhi secchi d'ingiustizie
per fare uscire ai lati
miserie allevate

Passa il tempo
e si disperdono per vicoli
di città refrattarie
a nostalgie

Diventano mattoni
di un mosaico calpestato
che non si può esibire
per nessun ritorno

Poi
qualcuno trova
un calore finto
qualcuno muore
qualcuno dimentica
forse si farà sentire
per Natale

Un giorno forse torneranno
per cercare un'infanzia
in qualche spenta memoria
su un muro abbattuto
o ripulito

Spero dimentichino
di aver vissuto a metà strada
tra il rimanere e il tornare
e per i figli mai un posto
che li chiami in nostalgie
di strazio
per farli tornare
....indietro
----------------------
Da:...E!..!! Le Rose Piangono Al Tramonto
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MessaggioTitolo: P£AYBOY   Sab Dic 08, 2012 4:43 am

Tutti $i chi€d€vano
com€ fac€$$€ ad €$$€r€
un uomo co$i affascinant€
nono$tant€ £a $ua €tà
di $€$$anta$€i anni,
tutt€ £€ donn€ ai $uoi pi€di
qua£cuno di$$€
ch€ i£ fa$cino €ra
n€££a $ua data di na$cita
$€i,$€i,$€$$anta$€i
-Un grafo£ogo scio£s€ l'€nigma
(Ch€ $o£o io conosco)
€ mai riv€£ò i£ $€gr€to
--------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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MessaggioTitolo: IL GALATEO DEGLI ALBERI   Sab Dic 08, 2012 4:38 am

Ride il giorno
alle donzelle
scambiano le fruste
del vento sulle foglie
per batter d'ali del cavallo
che le rapirà all'amore
e rosso l'acero
riflette ai raggi
l'alibi di prime vergogne
per l'innocente abbaglio

Finisce al seno
evaso dall'età
una preghiera vagabonda
e il vecchio chiede conto
a Dio per il rimbalzo
del suo impreco
su una nuvola
poi sorride e ringrazia
per aver incidentato
gli occhi al paradiso
così vicino e lui
deve cercarlo
...oltre le nuvole

E' la stagione
nel galateo degli alberi
che a ogni partenza
a ogni illusione
....offrono le foglie...
-------------------------
Da:Voci Scomode
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MessaggioTitolo: L'AVARO   Ven Dic 07, 2012 4:42 am

Era così avaro
e quando il governo
mise una tassa sulle case
chiese a una rondine
che aveva fatto il nido
sotto la sua grondaia
di contribuire alla spesa
altrimenti lo sfratto
e quando morì,
la stessa rondine
per compiacersi
si posò sulla lapide
e sentì una voce iraconda
chiedergli il prezzo
del parcheggio
-L’animale volò via
e sussurrò….
anche all’inferno
chiederà a qualche vicino
contributi al riscaldamento
------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: VENTO DEL SUD   Ven Dic 07, 2012 4:10 am

Scia di malvagi umori
il vento attorciglia
alle antenne
fili di sangue tessuto
vorticando grumi sputati
da rabbie covate
da ingiustizie antiche

Ruba calura ai tetti
padelle che friggono
impregnate di catrame
preghiere che hanno
tentato il cielo

Visita cavernose bocche
di amori con lingue adagiate
a richiamare il sogno
di ospitarsi e secche le labbra
ove si incolla la parola
... amore...

Agonie di vivi e morti
un fiuuuuuuuuuuuuuu
che attizza il dolore
per asciugare gli occhi
falliti dalla polvere
-----------------------------
Da:Vite Tremule
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MessaggioTitolo: IL TRENO   Gio Dic 06, 2012 6:20 am

Spiedo di paesaggi
lungo dagli occhi alla nostalgia
passando per dolore e libertà
fino alla meta di un amore
su trespoli d’abbracci e ricordi

Lancia di ferro del progresso
infilza civiltà e identità
si pianta al capolinea
col rumore sveglia e addormenta
irradia,deride,vola
gioca al bersaglio o uccide

E’ corazza alla gioia
o prigione dei pensieri
trasportati dall’anima
a seconda se fugge
o festosa ritorna

Il treno è una metafora
la prima o l’ultima
che assoldiamo
alla realtà della vita

Un fazzoletto bianco
due mani e un fiore
un sorriso che precede la motrice
o uno sputo al destino
emblemi del viaggio
----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: QUANDO   Gio Dic 06, 2012 4:50 am

Quando non riesci a rovesciare
un lunedì dietro le spalle
-Quando fai quel biglietto solo andata
verso sogni tristi e poi ritorni sempre
-Quando metti quell'amore maledetto nelle vene
-Quando la gente si riprende anche il disprezzo
perchè ti considera il nulla generato dai vizi
-Quando la notte copre i tuoi rancori
e poi ti vende al giorno
-Quando la luna ti regala la tua ombra da seguire
come fosse un altra vita e tu ci speri
-Quando le nuvole sono così basse
da sembrare un soffitto giusto per un cappio
-Quando un fiore sembra il giusto testimone
dell'ultimo istante
-Quando quel fiume ti pare l'attore giusto
per mascherare il tuo pianto
-Quando non hai più soldi per un altro silenzio finto
e tua madre va al mercato dell'usato
per comprare un cuore che non sanguini più
un cuore d'acciaio ma non lo trova mai
sono tutti bucati di ricordi
-in te non c'è più luce e non potrai trovarti
allora cerca nel dolore degli altri
e quando esso ti apparterrà
non penserai a te stesso
e gli altri ti cercheranno e ti troveranno
ti regaleranno,gli regalerai..una speranza
-----------------------------------------
Da:Vite Contromano
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MessaggioTitolo: CIVILTA'   Mer Dic 05, 2012 3:38 am

Custodie ambulanti
d’impazienti nevrosi
tagliano in fila fette di ventre
a metropoli con cataste di loculi
per vivi consenzienti
fuori dal gioco di numerati destini
-A disagio le periferie tra fogne
e finto benessere, incantate,irritate
da giganteschi cartelli pubblicitari
inneggiano stili di vita
distante e perversa
nella perfezione auspicata
..una fattoria schivata
graziata dal tempo
un verde prato che culla
ridente argentato ruscello
un colibrì al nettare
serafico veglia la pace
-Tra tante vite avariate
nella gola del destino
di una sola mi soffermo a parlare
..c’è uno che da due settimane
dal mattino alla sera gira quartieri
per consumare benzina,
gli mancano cento punti a un regalo
ha ancora due giorni
per consumare due pieni
e non far scadere il concorso
per la vincita di un keet da golf
e una valigia per il sogno
illustrato sul cartello
paesaggio al balcone
del suo pianterreno
tra note di rumori
che frustano i suoi globuli
senza colore
--------------------------------------------
Da:Voci Dall'Inferno
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MessaggioTitolo: SAN FRANCESCO   Sab Dic 01, 2012 5:55 am

SAN FRANCESCO

Osservò
una carcassa nel deserto
disputa di gerarchie di
leoni
iene
volpi
avvoltoi

Osservò
lo scanno
degli umani
per la ripartizione di bottino
tra
dittatori
arroganti
politici
ruffiani

Parlò a entrambi
-gli animali lo ascoltarono
con la promessa di uccidere
solo al vuoto di stomaco
-gli uomini
lo fecero Santo
per toglierselo dalle palle
così poterono
continuare a rubare
sgozzare
e pregare
per farsi perdonare

La fede è opinabile
non chiede riscontri
la morale ha bisogno
di esempi concreti
----------------------------
Da:Vite Tremule
www. santhers. com
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MessaggioTitolo: IL DOGANIERE   Sab Dic 01, 2012 4:07 am

Aprì la valigia
mostrò al doganiere la pelle e il destino
che coprivano un orologio
disse questo è il mio cuore
nel ventre del tempo
non me lo potete levare

Benvenuta signora
i suoi oggetti stanno alle regole
ma ha qualche cosa
di torbido agli occhi
che nasconde il freddo dell'anima

Sogno una patria
col sole vicino
e una farfalla che duri
fino a novembre

Ripasserò
con un diamante
al posto dell'unico dente
che mi manca al sorriso
donato in pegno
ai vicoli che mi inseguivano

Non è il mio mestiere
smentire certezze
ma già altre volte
ho visto fiori sciupati
rispediti al mittente
e nel breve tempo dell'uso
avevano vegliato salme
che recitavano i vivi

Di sicuro le offriranno un lavoro
di una o più mogli
senza l'obbligo di riscaldare
le mura
ma solo lenzuola in posti diversi
con l'incentivo dell'anonimato

Si salutarono
sotto la finta calma dell'uomo
che l'aspettava
gli aprì lo sportello
disse l'inferno è cambiato
la barca al traghetto di anime
è solo metafora ormai

Con una mano
come a voler imitare un'onda che trema
e una spada che si pianta alla terra
il finanziere senza volerlo
imitò un abbozzo di croce
e si ricordò del poeta Virgilio
ma stavolta al confine
tra la squallida terra
e l'inferno dei vivi
----------------------------------------------------------
Da: Voci Dall'Inferno"
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MessaggioTitolo: INCANTI PERDUTI   Ven Nov 30, 2012 4:08 am

INCANTI PERDUTI

Il suo cavallo di battaglia
oltre all'angelico viso,
le gambe
colonne dritte
da svergognare filo di piombo
di chi in malvagia vendetta in esse
cercava affannoso difetto
-Tanti occhi a tal perfezione
s'erano incatenati
molti seccati in attesa
nel tempio di entrare
-Ora
i passanti ancora
ruotano il collo
per un insoddisfazione che cade
-Sul volto,la pelle
una collina franata
con dei binari in deraglio
dal naso alle labbra
e lo sguardo un pantano
in vane illusioni di cieli sereni
migliori
-Qualcuno si pente
come ho fatto a investire
tutti i miei sogni
in un paesaggio banale
ove il miglior posto
sembra un dirupo
mentre c'è chi è contento,
è finito il tormento
troppo zoppo io per piantare
una bandiera alla vetta
-Altri maledicono la vita
ti cambia sembianze
senza avvertire,
uno solo,un prete
dice
le rughe sono nel cervello
che le mostra in inganno sul viso
per rubare all'anima la copertina
-Io rispondo senza pietà,
non tutti hanno la fortuna d'esibire splendore,
la bellezza è un miraggio d'incanto
e bisogna farne buon uso
non esca fasulla
per gioire allo sgomento
di chi languido pregustava l'afferro.
-La bocca un tempo serva di elogi,
in rancore diffonde dispregio
al mancato bacio di carne
poi si fa ripugnante
su un seno che ha smesso di guardare
le stelle e ora mira soltanto
alla terra
---------------------------------------------------
Da:Soste Precarie
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MessaggioTitolo: LA PELLE   Mer Nov 28, 2012 3:18 am

Strinsi
nel vestito
la vita che non c'era
Vidi nel riflesso
dei bottoni
le mascelle appese
dedite a vegliare
le macerie
dei dolori strozzati

Sotto l'alibi
di una canzone
uscirono in rumore
alcune parole
ribelli ai deliri
dell'anima

Sterili di lacrime
funerei adagiati
sull'orizzonte degli addii
gli occhi
scrutarono una nuvola
spinta dall'addizione
dei lamenti
questo
mi parve il vento
che schivava i vicoli
senza trovarti
tra miliardi di usci
che immaginai
cercando il cadavere
della speranza

Tra le mani
il vestito
muta di serpente
ormai lontano
in una nuova primavera
e l'amore
intermediario
di due cuori
ci aveva lasciato
la pelle
--------------------
Da:Silenzi Che Hanno Parlato Al Vento
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MessaggioTitolo: METEORA   Lun Nov 26, 2012 5:02 am

Delle rose il vibrar
ad ali di farfalla
nell’aria i tremuli petali
e del glicine lo sputo
di profumo di riserva
al passar della fanciulla
dal ciel piovuta

Nel cortile il pavone
a tal visione avvertì
insidie allo scettro
e il lustro del piumaggio usò
a confronto
e al rimirar di stagno corse,
colpa in ira si diede
alla sconfitta
che ancor più grande apparve
al danzar sull’acqua
di piume evase
tremolìo ai riflessi

Fosco il cielo terso
all’azzurro d’occhi incorniciati
dalla dorata chioma
parve al mio cuore
in dileguo al sangue
e a seguir per sempre l’incanto
meteora alla vista
tatuaggio all’anima
————————–
Da:Parole Fredde
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MessaggioTitolo: IL SILENZIO DEGLI ULIVI   Lun Nov 26, 2012 4:30 am

Portano ancora
il rimpianto
gli ulivi
per lo scarso riparo
al figlio del padre dei cieli

Argentei
come i tuoi segni del tempo
ai capelli di seta
riflettono le foglie
i raggi rubati
tra scaglie di nuvole
in quest'autunno maldestro
che prepara maligno
al precario le vite

Scivolosi i rami
scoraggiano ogni animale
per appigli di sosta
mostrano un'anima
in un unica faccia
ai fatti di vita
che offrono lettura
di pagine bianche

Sono fiori di cuori
che hanno chiuso le porte
e gettato le chiavi
ma per dovere donano il frutto

Amore
questa è la pianta
che assistette all'ultimo bacio
nel tuo bisbiglio
del laconico addio
all'ombra di luna mansueta
che consegnò l'eterno silenzio
......agli ulivi...........
---------------------------------
Da:Soste Precarie
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MessaggioTitolo: RUSSIA   Lun Nov 26, 2012 4:18 am

Terra sconfinata
vita racchiusa
in uno sguardo
su foglio di neve
-Orizzonte vicino
opprimente,stanco
-Forte il sole rosso
al mattino scaglia raggi
su ghiacciai ove slittano
inascoltate malinconiche voci
-Pendono speranze morte
tra scheletriti rami
e il giorno sembra durare
una carezza d'abitudini
tra odori di zuppe
vodka e tristezze
-E' l'inverno d'ognuno
dove rami spezzati,dolori
ghiacciai occhi lucidi
di pianto pietrificato
la neve pensieri
il vento gelido odio,rancore
-Un sorriso di fanciulla
che asciuga vetri appannati
è primavera,vita che continua
----------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: COI TUOI OCCHI   Lun Nov 26, 2012 2:31 am

-Amore mio di sempre
stella polare delle mie tempeste
calore dei miei inverni
ormai in simbiosi
guardo il mondo
coi tuoi occhioni blu
e il cielo mi sembra a portata di mano

-Le nuvole
mi accarezzano i capelli
e la terra è lontana
dalle miserie di sempre
splende sotto nuova luce
e tutto ciò grazie a te
per lo sguardo nuovo
che hai donato
alla mia anima

-Amore vaff…. aiuto!
ho messo per sbaglio
i tuoi occhialacci
a fondo di bottiglia,
sto sul cornicione
al sesto piano,
maledetta avara
e cambiati questi
fanali di trattore
..comprati un paio di lenti
a contatto
————————–
Da:Vite Tremule
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MessaggioTitolo: ABBACCHIO D'ARTISTA   Dom Nov 25, 2012 3:39 am

Un velo di cenere ricopriva a macchie i carboni appisolati
che di tanto in tanto si ravvivavano ad alito di vento
-Lente gocce di grasso cadevano punteggiando di nero la brace al risveglio
e rivoli di fumi s'alzavano vorticanti,poi come schiaffeggiati
si diramavano a volersi nascondere e alcuni alle mie narici secche
che al paradisiaco assaggio innescavano aquilini litigiosi
-Poi presi un rametto di rosmarino e intinto in bicchiere d'olio d'oliva
misto ad aceto e piccantino,al pari di prete che benedice soddisfatto
peccatore rinsavito
lo spruzzai sulla carne che man mano cambiava sfumature rosa
-Nei paraggi i cani abbaiavano,pennellavano la lingua sopra al muso
e ripassavano azzanni con la coda alzata e riconfermavano l'intento
con piccoli abbai non dissimili a lamenti umani d'ingordigia
a volte musicati da schioppettii che liberavano faville,piccole stelle
a dissolversi subito a far capire la difficoltà dei sogni a decollare da terra
-Poco lontano un gatto capì le gerarchie e dissidente a regole
s'avvicinò di colpo cercando con la zampa un assaggio,subito fallito
dall'osar mio di un calcio a vuoto seguito da falso applauso
-Con tre dita aggiunsi un pizzico d'origano e parve miccia
a far esplodere profumi rintanati,talmente estasianti,mi diedero
un senso di vertigini e subito con terapia d'urto le fermai con un bicchiere
di vino color fragola e la gola allertata credette preludio d'assaggio,
confermato anche da un lacrimare d'occhi complice una fumata
ribelle ma non fu così,il sesto senso m'avvertì della non cottura
-Anche gli alberi avvertivano delizie che stavo coltivando
vibravano il fogliame,specie i pioppi con rumorio di danaro alla conta
forse a volermi pagare odori che s'attaccavano alla linfa ormai ribelle
-Due spruzzate di limone,diedero un acre a tutte le atmosfere
ormai insostenibili ai sensi in litigio d'accaparramento,infatti poco dopo
tuonò lo stomaco in pretesa di operaio di tutti,richiamò alla realtà
-Il racconto termina,il poeta affamato esausto a controllare i deliri di fame
barcollò a terra svenuto e si ritrovò imboccato sull'erba da delicata mano
di deliziosa fanciulla,finalmente conquistata
-------------------------------------------------------------------------------
Da:Poesie Cialtrone
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MessaggioTitolo: RACCOMANDATI   Gio Nov 22, 2012 6:40 am

In fosco amor di Patria
esclusi a ogni diaria
disertori alla guerra
hanno Santi in terra
pregati di nascosto
in qualche losco posto

Sono cani nella notte
scaltri attori a botte
abbaiano a retromarcia
fin dietro una quercia
poi avanzano al boccone
lasciato dal ladro sornione
e in derisione d'ogni moda
si feriscono coi denti la coda
a giustificare immobilità d’urto
spianata strada al furto

Ruffiani traditori,mentitori
travestiti da benefattori
premiati a dottori in allori
in finta a scacciare nefasti untori

Parassiti al bene sociale
ignari a etica e dignità
indottrinati al galateo maiale
lucrano in povertà d’onestà
----------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: VERITA'   Dom Nov 18, 2012 5:53 am

Cercai la verità
ricevetti applausi dai falsi
maldicenze dai dubbiosi
raramente la trovai
e quando accadde
tutti mi diedero
del... bugiardo
-La verità per vincere
ha bisogno di mettere
in minoranza le bugie
e nessuno si candida
per sconfiggere se stesso
-Tutti dicono
la verità non appartiene ai vivi
ma solo ai morti
ma tanti asseriscono
che essi continuano a vivere
...in altri regni
-Ora immobile, muto
sotto questa lapide
conscio dei due mondi
non posso dirvi verità appurata,
questo epitaffio l'ho scritto
prima di lasciarvi
-------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: AUDIENCE   Gio Nov 15, 2012 4:04 am

Facce maligne
pescano dal canestro
dolori confezionati
da regalare al pubblico
numero utile
per l'audience

E' il dolore spettacolo
da approvare
sotto milioni di occhi
Fa scena il racconto
sotto i riflettori
di luci studiate
con trucchi di morte
e musiche di sottofondo

E' brava la conduttrice
a offrire spiragli
e conforto
senza mai perdersi un primo piano
e bucare lo schermo
finire nel sogno dei fans

Il regista
coglie allibite
quelle anime da cartolina
che si tolgono il peso del male
nella maniera...peggiore
-----------------------------
Da:Vetriolo
www.santhers.com
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MessaggioTitolo: LAMPIONE   Lun Nov 12, 2012 5:00 am

Ai piedi di un lampione
bruciava un copertone
nero incenso d’andirivieni
vegliava gambe dritte
colonne di visi tristi
vendevano carcasse
svuotate d’ogni anima

Nell’attesa
infilzata alle ore
cucinavano speranze
arrotolate in filigrana

Guardinghi e spavaldi
i mercanti tastavano la merce
alavano motori
col contagiri a parrucche
verso la dispensa

L’alba spegneva fuoco e luce
arrotolava sorrisi finti,al dolore
in custodie di cemento
nel giorno che svegliava i vivi
e addormentava i morti

Tra cenere d’ultimi sfumacchi
un bastone rovistava lasciti,
cuori di ghiaccio frantumati
spacciati diamanti
-----------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: IL CANNOCCHIALE   Lun Nov 12, 2012 3:37 am

Anni addietro era solito nei paesi
per le famiglie cercare prestigio
in amicizie o comparato di preti
anche per mediazioni sia in terra
che in cielo

Una giovane coppia di contadini
nell’intento riuscì
e nel sorriso il riconoscimento acquisito
per lo sfogio del prestigioso blasone
compare Reverendo Don La Furfa

Ma per gentil modi e gesti suadenti
la giovane sposa fu ammaliata
dalla tunica nera che ogni giorno
inanellava parole tra diavoli e Santi
e circuiva, coglieva il frutto proibito

La donna caduta nel mistero di fede
un bel giorno sollevò il dubbio
al corvo di Dio del certo peccato
ma questi per dimostrare
l’errata interpretazione
promise artifici coperti dal palmo celeste
e invisibili agli occhi dell’ignaro marito

Un giorno in una primavera invadente
con profumi che incitavano estasi
la coppia al riposo nell’intervallo di fatiche nei campi
all’ombra di un cedro consumava meritato pranzo
quando d’un tratto sulla collina fiorita
alla distanza di un tiro di schioppo
una nera inquieta figura sospetta
passeggiava, avanzava e come granchio
si ritirava all’indietro

Dopo mezz’ora
a riconoscimento già da tempo avvenuto
il messaggero del Padre dei Padri giunse alla coppia
con un occhio socchiuso recante un binocolo in mano
riprese fiato e tra lo sbigottimento delle due figure
fece partire raffiche di pesanti invettive
per indegno comportamento e amicizia
di fiducia abusata verso chi del ruolo
deve fare modello
e loro invece come animali
si erano lasciati andare agli impulsi
che la stagione risveglia...l’amore selvaggio

Tutti e due con stremo di forze negarono increduli
fino a quando il contadino strappò il binocolo al prete
e si avviò sulla collina mentre Don La Furfa
approfittando di tale assenza e distanza
con impeto si sciolse con la donna nei sensi

Si ricomposero col tempo dovuto
e quando giunse il marito
con violenza e stupore pestò il malefico arnese
il cannocchiale, occhio del diavolo
capace di trasfigure le realtà più limpide
insultando il vegliare di Dio sui casti pensieri

Il mio poema finisce dicendo
fate attenzione ai garzoni di Dio
--------------------------------------------
Da:Soste Precarie
www.santhers.com
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MessaggioTitolo: A QUEI TEMPI   Sab Nov 10, 2012 4:28 am

Erano gli anni ottanta,
pioveva a comando anche col sereno
e le nuvole sicari pilotati
di sogni non allineati al potere,
-Sui palazzi delle regioni
si leggeva..CENTRO COMMERCIALE-
gli uscieri galoppini
trasformati magazzinieri
e i vigili urbani frecce segnaletiche
al traffico dei prosciutti

Sulle insegne delle banche
incorniciate da ramoscelli d’ulivi
c’era scritto -PELLICCERIA-
i direttori s’atteggiavano
a Robin Hood di nuova era,
scuoiavano i poveri
per dare ai ricchi

Le donne guidate da fotomanzi
divorziavano dalle macchine utilitarie
ignare appartenessero ai mariti cervi
ma i cavalli veloci scelti
avevano il difetto di cambiare strada
ove piazzole di sosta erano atelier
del vuoto a perdere

A quei tempi avevo un amore
mi disse sorridendo
t’ho imprigionato il cuore
e non hai avuto il coraggio di urlare
e mi lasciò per un’anarchico
che con vino e fumo uccideva il lavoro

A quei tempi parlavo con Dio
e una volta mi rifiutò una preghiera
motivando che oltre gli imprechi
c’era bisogno di rischiare

A quei tempi,sponsorizzato dall’occulto
avevo un futuro e me lo vedo chiaro solo adesso
perciò ora sono costretto a scrivere
su tutto ciò che non ho fatto e mai farò

Amore...cullami l’anima nella pace
fammi dormire sul tuo seno
sussurrami lieve all’infinito
che se non avessi fatto tanti sbagli,
se non m’avessero morso tanti cani
non mi avresti mai incontrato
---------------------------------
Da:Parole Fredde
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MessaggioTitolo: LA MIA FACCIA   Sab Nov 10, 2012 4:06 am

La mia follia messa a tacere
dal pane che ho bisogno
di procurarmi

Il mio silenzio imposto dal potere
che non accetta che la fame
mi fa ragionare invece che delirare

La mia faccia arata dagli anni
ma che sa occultare
ancora le tempeste dell'anima

Gli amori mi hanno camminato a fianco
e si sono irritati per non avermi
mai visto rotolare nel fango delle suppliche

Ho visto anche troppa gente
considerare il dolore un fatto normale
e la gioia un'intrusa sorpresa
volta solo a cambiare collaudate difese

Ho avuto solo un amico
che non conosceva la gioia
ma una volta l'ho visto sorridere
per una gemma sfuggita
a una gelata di maggio

La mia faccia
sono milioni di pagine
che non interessano a nessuno
ma ogni tanto un cuore curioso
vi legge una storia che non capirà mai
e finirà a battiti insoliti
-----------------------------------
Da:Vite Contromano
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