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AutoreMessaggio
michael@santhers




MessaggioTitolo: LAMPEDUSA   Mer Mar 30, 2011 5:40 am

Dall’Italia,super pagati
eroici vanno con aereo
su sperduta isola d'Honduras
a parodiare fame e sopravvivenza,
famosi di bluff mediatici
che nessuna lucida memoria ricorda
e anonimi di tal vaghezza
della quale nessun onesto vuole lumi

Profughi veri a Lampedusa
roulette Russa il viaggio
e vittoria proiettile a ritentare ,
sono figli d’orgasmi di noia
sguinzagliati a riporto di preda
pegno al ventre di parto

Osserva L’italia altruista
ride, tifa,piange,santifica finzioni
ma ignora,scansa scene originali
maldestre ispiratrici

Il male,per gioco affascina
se vero dileguarsi alla larga

Passati da bradi dissensi
a salotti assensi
dormono serafici poeti
grassi sulle stolture
bonificate con inchiostro
a specchi di sconfinato amor proprio
------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: QUALUNQUISTA   Dom Mar 27, 2011 11:14 pm

Io sono retrograde qualunquista
pessimista infarcito di luoghi comuni
alle parole:
- Politici
Subito presso la mano
a rassicurarmi sul portafogli
-Burocrazia
fulmineo,occhi imploranti al cielo
e segno di croce
-Popolo
pugnali,corro a saldare le spalle
al più vicino muro
-Padroni
sputo a terra,mi tocco al basso ventre
e immagino cani non di razza
-Elezioni
pecore sorteggiano confuse
tra pastori macellai e lupi
-Banche
rovescio le tasche
alzo le braccia a dire ho dato
-Turismo
invasioni Barbariche da tollerare
e soggiogare con roba luccicante
-Statale
arte dell’ozio retribuita
-FIAT
folcloristiche ferraglie
che si rompono per strada
-Italia
film western senza regista
dove vincono i cattivi
-Donne
adulte allergiche ai vestiti
-Religione
qualche comma di bugie terrene
-Cacciatori
deficienti sportivi che sparano
avversari disarmati
-Governanti
gente che dà biada a muli e somari
-Matrimonio
collante tra due cocci rotti da ubriachi
-Democrazia
somma di tante piccole dittature
-Liberta’
sogno di fuggire dal pianeta terra
e vivere solo su una stella
-Comunismo
lavorare e a sera dover pagare
il datore di lavoro
-Amen
come a dire faccia pure il fato
——————————–
Daestini E Presagi
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MessaggioTitolo: LA STORIA   Sab Mar 26, 2011 7:31 pm

La storia
si nutre di carne e ferro
partorisce ingiustizie
dorme nel fango di parole
scrive in bacheca
eroi morti
elogiati su carta
insultati nei fatti

Nel nome di Dio
ignaro compiacente
guerre
al banchetto,
vittime sacrificali
servite
da carnefici

Polvere da sparo
bicarbonato al sangue
innesca rutti
a gradimento

Croci
bomboniere
a ricordo

Fiori
omelie d’occhi
orfani di volti,
numeri
tra inizio ereditato
e infinito
da tramandare
—————————-
Daestini e Presagi
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MessaggioTitolo: VISITA IN OSPEDALE   Gio Mar 24, 2011 5:37 am

Visto da lontano
mi parve un'officina
dove si fa l'ultima scelta
del salvabile
-Privo di giardino
con qualche albero quà e là
come una follia provvisoria
-Mi colpì una gazza
che passeggiava
sul tetto delle macchine
e come a voler narrare l'anima
del posto
distante dall'uccidere
dal salvare, dal creare
il tutto confermato dai veloci passi
e dall'abulìa dei volti
come fuori da un tempo
che non li voleva
-Entrammo nella hall
vidi due portieri
che nel dormiveglia
si omaggiavano la noia
-Accompagnai mia madre
e nell'attesa la invogliai
a sedere su una panca
che sembrava una metafora
orientale del precario
ovvero della vita intesa
come sosta scomoda
per andare incontro al dolore
-Finalmente
uscì un'infermiera
truccata
con la faccia promossa
dal suo gioco d'anche
...ci allungò un foglio
e riqualificò le sagome
con un numero d'attesa
per spronare la memoria
della conta fuori della noia
e alleggerire qualche destino
-Alla fine mi dissi
oh! morte
quando mi chiamerai
fallo direttamente
non farmi passare
per l'inferno di quella
sala d'attesa
------------------------------------
Da: Voci Dall'Inferno
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MessaggioTitolo: OPZIONI   Sab Mar 19, 2011 6:41 am

In mezzo una storia finita
e nel tempo impiccato al campanile
due opzioni che la primavera tentenna,
riparare la doccia e lavarmi
d'ogni tua carezza di ieri
e subire frode d’un idraulico
o rapina concordata in clinica privata
controparte a panacea al cuore ferito d'inganni
per non aspettare mesi il mio turno
d’esequie all’ospedale Statale
-ah! si la vita a volte
è una barca fuori rotta in tempesta
destinata a frantumarsi agli scogli
o calare a picco in misteri d'abisso
o sperare amplessi d'onde tra ire del mare

Il gatto,emblema solitudine
intuisce non avrà lucro futuro
da tetre scelte che vaglio,
saltella, insegue una carta
sospinta,frustata dal vento,
s’allena alla caccia
fin'ora evitata dagli agi
mentre il cane abituato a vegliare
dilemmi migliori morti sterili,
ha in bocca un manuale d’amore,
in copertina la coda d'un treno
che infilza sotto il tramonto
due occhi incolore,beffardi d'addio

Un canto di gufo schioda
le lancette dell'orologio,
consegna il giorno ingordo di dubbi
alle tenebre,sudario d'enigma
----------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: UNA SCATOLA VUOTA   Gio Mar 17, 2011 2:19 am

Aveva gli occhi
come laghi tersi di Finlandia
a inizio autunno

Un viso così bello
che ancora oggi cerco
in ripiego una somiglianza

Uscì dal ristorante
in procinto di chiusura
io,ormai ultimo ospite
rimasi a guardare il tavolo
che parve per un attimo
distante tra mano tesa all’addio
e sapori fermi in gola

-Nel desiderio di trattenerla
la sognai talmente forte
che la rividi seduta

Mi svegliò dall’estasi un cameriere
che con fare da faina
cercò di appropiarsi
di un pacchetto di sigarette
lasciato da quella figura angelica
che io avevo trattenuto
e quando s’ accorse che era vuoto
lo sentii rude biascicare
..puttana……
clienti razza bastarda

Sussurrai sgomento…
basta una scatola vuota
a svelare umane miserie
e spezzare un raro incanto
….irripetibile
————————————————————
Da: Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie
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MessaggioTitolo: MATRIMONIO DI PROVINCIA   Dom Mar 13, 2011 1:16 am

Schiavi del tempo pagato
gli artisti percossero le note
che evasero nell’aria
come rumore di randello alla schiena
di un asino stanco, vecchio
che non ce la fa più a chiudere
con le fatiche l’ultima campagna
per irriverente un padrone
che sempre aveva inteso
per l’amore bisogna passare
prima per la tortuosa via del pane

I suoni invogliarono il vino alle gole
si allentarono i cappi dell’ ornamento
e pigri sul curvo di pance stressate
giocavano il collo infiammato da canti
scorticato da parole oliate
da bicchieri rovesciati alle bocche

Gli sposi si cercarono gli occhi
e non si riconobbero
il desiderio bestiale si anteponeva
alle promesse di chiesa
di carezze e più baci che spianano lenta la
via dell’amore e bianche lenzuola
attendevano caste e curate da donne
che ormai non ricordavano loro virtù
consumate e nell’esempio
del giorno volevano ne ricordo
riviverle

Fuori i cani abbaiavano
e spartivano nella conta dei denti
le ossa che non avevano
e giocate tra piedi di bimbi
a driblare gli adulti farfuglianti alle note
nascondevano rutti
coperti da una fisarmonica zoppa
dalla tosse di un piano
dai nervi tesi di una chitarra

Nel cielo le stelle supplicavano il giorno
e il solo avvocato alla festa
voltò la schiena alla scena
affilando tra i denti un sussurro
…torneranno per chiedermi
più in là dimentichi di ogni lealta’
ad aiutarli con mio compenso
… a scannarsi
————————————————
Da:Soste Precarie
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MessaggioTitolo: CAROGNE   Ven Mar 11, 2011 2:30 am

Al male incubato in avidità
nel tempo coltivate
Dio non è antibiotico
nemmeno aspirina
ma vecchio alchimista
paziente in infinite prove
a convertire egoismi d’anime di pietra
in soffice sorridente altruismo e raro ci riesce
perciò dopo aver chiuso arroganti
ogni porta ai suoi esperimenti
a nulla servirà invocarne il nome
quando inesorabile arriverà la fine
-Lui non risponderà
implacabile il suo diniego apparirà
al cerchio su tanti volti freddi
ai quali mai avete dato umano calore
e non servirà nemmeno il vostro oro
a fonderlo in maschere compianto
-L’unica banca,farsa ad accettare
l’ultimo investimento congelato
oh! Carogne sarà ..la terra
che azzererà il conto
---------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: CARNEVALE   Mer Mar 02, 2011 12:38 am

Italia,dei raccomandati
in gioco a carnevale
circo mediatico
ove parodie di magnaccia,
ruffiani,ladri,galoppini,meretrici
in galateo provato
tra deformi dorati specchi
corrotti al veto di verità

Coriandoli,luciferine anime
tritate a neve finta colorata
a confondere mille imbonitori
in abitudini al grottesco occulto
normalità brevettate a ferire
ingenui ideali dissenzienti
di spauriti onesti

Toglietevi maschere serie
...buffoni maledetti......
tornate al peggio su misura
nel resto dei giorni,
pugnali in schiena curva
a spoglia umiliata Patria
------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: TASSE   Sab Feb 26, 2011 3:24 am

Se in Italia uno dice le tasse
tutti pensano siano concubine
dell’illustre Torquato Tasso

Un giorno chiesi all’oste una fattura
e questi subito chiamò un mago
non andò meglio con lo scontrino
fulmineo il cameriere
impattò frontale sulla tovaglia
due modellini d’automobili
al che risposi ci vuole la partita Iva?
intervenne la padrona,fece l’occhiolino
imitò un grosso seno e ..c’è la Giulia
ben più giovane alle delizie
-insistetti mi serve a rimborso
e questa non ce ne sarà bisogno
sarai tu ad alzare bandiera bianca
ma Signora come faccio con la ditta
e lei...non se ne parla
la ragazza da qui non si muove
venissero a turno gli impiegati

Oh! Porco d’un cane esclamai
Signora, tu Rubi allo Stato
…s’aggiustò i capelli,sorrise
e.... magari fossi così giovane
---------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 91   Mar Feb 15, 2011 12:45 am

Giaccio sul confine di due anime
una felice per essermi liberato da mia moglie
e l’altra triste per il distacco
dall'amatissimo asino Tarcisio compagno di sventure
-La despota senza tregue diede a lui estenuanti some
e a me pesante croce a interminabile calvario,
ora vecchio mio lo so che vorresti vendicarmi
ma non esagerare sferrale di tanto in tanto
solo qualche calcio per azzopparla,altrimenti
me la ritrovo qui agguerrita accanto
-Ti auguro tanto fieno e che le forze di Lei
vadano scemando in modo lieve possa caricarti
…………….amen…………………………
Tuo fedele amico... Alcide Rullo
----------------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 90   Sab Feb 12, 2011 8:57 pm

Le donne mi trovavano affascinante
con la mia aria trasognante
silenziosa tendente al riflessivo
in realtà ero soltanto svogliato pigro
e timido scribacchiavo poesie
per testimoniare a me stesso
che l 'immobilismo serviva
ad estrarre metafore filosofiche illuminanti
dalle bellezze del creato
-Le rare volte che decisi
farfugliante di conversare col gentil sesso
fui sempre frainteso,
ogni frase allusione complessa al pensiero altrui
a concatenare mille geniali intenti
insomma se a gola bruciata dicevo voglio bere
mai nessuna mi porgeva un bicchier d'acqua
perché la mia era sete metaforica
creativa, di sapere, d'esperienza,
d'affetto, di vendetta, giustizia,
inconscio d'umano genio a ogni altrui vapore d'anima
-Oh! donne che leggete questa lapide
in realtà ero solo un uomo banale
dal limpido egoismo
che volevate in gloria colorare con mille fantasie
-ero una creta qualunque
e voi sciocche a plasmarmi in mille statue
di principe azzurro
mi cercavate in ciò che non fui mai
e io v'aspettavo in quello che illuso volevo essere
-...........................amen............................
-----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
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MessaggioTitolo: LANTERNA ROSSA   Ven Feb 11, 2011 4:41 am

-Disse il palafreniere
è il terzo tentativo
il cavallo è stanco
ha disperso le sue forze
lontane dall’accomodo

-La Signora sul balcone
si toccò i seni fuori dal controllo
che impone anche l’etica normale
e diventò rosa in viso

-Lo stalliere sussurrò
quanti disagi ci procura
il contatto della carne
ma è solo così che uomini
e animali aggiustano la psiche
liberano il cervello
come un cane al vento

-Stanca di aspettare la cavalla
nello spreco il discorso non gradì
con impeto e violenza
mollò un calcio allo stalliere
che a stento si scansò
e attenuò un colpo al basso ventre

-Intervenne di lì a poco la padrona
le donne hanno pazienza
quando si tratta di un capriccio
ma si controllano raramente
nelle voglie mosse dalla natura

-Io ricordo esattamente
era trascorsa una settimana dal ventuno marzo
e intorno tutto un via vai
di animali che fino a ieri
sembravano dormire

-Sentìi un gatto strillare
due cani mi tagliarono la strada
mentre si inseguivano
due passeri avvinghiati in volo
mi sfiorarono gli ultimi capelli
una lepre con la coda alzata
come un’antenna
balzò davanti agli occhi

-Guardai nel cielo
e vidi due rondini lanciate nel vuoto
che sembravano due croci sovrapposte
poi pensai.......
porco mondo quà tutti copulano
e non avendo il tempo per i preliminari
di un rischioso incontro
mi avviai verso un uscio
e sopra la porta ritrovai
la mia vecchia...lanterna rossa...
------------------------------------------

Da: Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
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MessaggioTitolo: IL CARDELLINO E IL CARDO   Mer Feb 09, 2011 1:41 am

Lo sai che io t'ho dato il nome
e tu arrogante mi mangi i semi senza ringraziare
disse un cardo al cardellino
e questi...
se oggi conti e sei menzionato
grazie a me maldestro spino
fuori da ogni mondano evento
il tuo unico lustro è tra erbacce
e frattaglie mentre io principe
del miglior piumaggio e di graziato volo
per non parlar della sinfonia del canto,
al che il cardo
..ciò che dici è vero
ma l'umana ricompensa a te
è uno spazio angusto
e l'unico volo è un perpetuarsi applauso d'ali
dietro le sbarre
e grazie alle mie spine
che ti preservo i semi
e al mio intrigato aspetto che ti mimetizzo,
ho capito rispose il cardellino
il vanto elargito dagli umani
non è mai fine a se stesso e ha radici
nella malvagità mirante a nefasti intenti
e arruffò le piume sul vellutato fiore
come segno di profondo affetto
-Io come sempre passai per caso
e sussurrai...
l'alleanza armoniosa d'altri esseri
è per essi il solo mezzo per difendersi
dalla criminalità umana
----------------------------------------------
Da:Pensieri Alternativi
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MessaggioTitolo: TRA EQUINI   Lun Feb 07, 2011 2:49 am

Sono il re degli equini
disse smorfioso un giovane cavallo
trotterellando altezzoso ed elegante
e in dispregio di sorpasso
a un vecchio asino da soma
e seguitando rincarò la dose
...che vita la tua
metafora d'ilarità di testardaggine
e ultimo al pensiero intelligente

Si rincontrarono qualche mese dopo
nella sala d'attesa di un macello
al che rassegnato ma ancor curioso
l'asino gli chiese come mai
anch'esso in nefasta attesa
in quel terminale luogo
e questi rispose.....
non lo so ma a una gara
un uomo mi diede del bastardo
urlando che non fossi un purosangue
-ho capito aggiunse l'asino
è molto più facile esser longevo
se in nascita mediocre
già di scontata specie
che esser ultimo di pregiata razza
in delusione di vanto al blasone
d'arroganza umana che non perdona
-----------------------------------------
Da:Pietre e Utopie michael santhers
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MessaggioTitolo: I VECCHI   Sab Feb 05, 2011 5:58 am

I vecchi,foglie ingiallite
seguono rassegnati
solo previsioni del tempo

Come cani da tartufo
un tempo onorati al reddito
hanno perso il fiuto
scavano un po’ ovunque
analizzano zolle
sperano intuire
e non essere rimpiazzati

A un palmo dal naso
fingono leggere il giornale,
seguire eventi
ignari e consapevoli
già sepolti a curve spalle

Biblioteche di rughe
fanno paura
e nessuno le consulta
oggi sapere è futuro
che taglia il passato,
ponte levatoio
catapulta all’intento
lascia dietro il vuoto

I vecchi
gusci semiaperti di semi
asciugati da nuovi germogli
e confusi a madre terra
-----------------------
Da:Destino E Presagi
www.santhers.com
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MessaggioTitolo: IL CIABATTINO   Ven Feb 04, 2011 12:44 am

Aveva si e no dieci anni
il piccolo ciabattino
con occhi grandi
che avevano assorbito
cose più del dovuto

Una polvere nera sul viso
cornice di un malinconico sorriso

Lavorava sotto l'ombra
di un padrone
che con sguardo a ciglio a riposo
lo incitava nelle fatiche
e ogni tanto andava via
per poi tornare a sorpresa
dalla strada nascosta

Signori eleganti
con fare clandestino
per nascondere l'assoggettarsi
alla riparazione
raccomandavano tempi più brevi

Su una vecchia grondaia
una gazza
sostava
poi spiccava il volo
per avvertire il piccolo bimbo
a ricomporre le distrazioni
mentre il padrone
con passo felino
accartocciava i rimproveri
nella sorpresa.
----------------------------------------
Da: Una Farfalla All'ombra Della Luna
wwww.santhers.com


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MessaggioTitolo: BUSSA LA PRIMAVERA   Mer Feb 02, 2011 8:17 pm

Passano le nuvole
fugaci
frugano birichine
tra i rami
che implorano pietà
alle gemme

Scodinzola sotto
un ruscello
che plagia i ciottoli
emersi dalla piena
mentre i viottoli di fango
tirano ai lati coperte
d'erba
che si fa rigogliosa

Amore
nel piccolo laghetto
dove lanciavamo sassi
per infiniti anelli
di fedeltà promesse
ora, cheta l'acqua
dorme
e a sera
un granchio di luna
lo attanaglia
per un convegno di lacrime

La primavera sta eplodendo
nell'incanto
io in ritardo su tutto
consumo l'ultimo tempo
a liberare una superstite illusione
impigliata
a un ramo secco
di rosa canina

Passerà
anche quest'ultimo incanto
su due pelli di serpente
rattrappite alla terra
che si sta magicamente
svegliando
...amore mio
-----------------------
Da:Soste precarie
www.santhers.com



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MessaggioTitolo: AUTORITRATTO DI UN PAGLIACCIO   Mar Feb 01, 2011 2:02 am

Ho messo una patata
al posto del naso
un cespuglio al posto
dei capelli
due pozzanghere al posto
degli occhi
tanti sassi al posto dei denti
un campo arato al posto
della faccia
..mi son fatto un vestito
di foglie
una collana di chiodi

Che rabbia ho provato
quando tu mi hai bocciato
anche come pagliaccio
soltanto perchè avevo
tutte e due le scarpe
dello stesso colore
e di numero erano solo
quarantadue
inoltre
sotto il cespuglio
al posto della testa
ho commesso l’imperdonabile
errore di mettere un cocomero
al posto di una zucca
-------------------------------
Da:Piccoli rumori dell’anima
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MessaggioTitolo: DITTATORI   Dom Gen 30, 2011 5:07 am

Sotto aria che lubrifica
libertà col sangue
scappano lepri
dittatori in salite
verso orizzonti podio di coda,
abbandonano fidi levrieri
con scodelle d’oro
e cd incisi dai loro cavalli

-Sputacchiere le loro statue
bacheche di necrologi le ville
neri confetti i gioielli
buco nell’acqua il potere
maga Circe le mogli

-Despoti
hanno letto tanti libri di storia
ai quali prima hanno strappato
ultimi capitoli
gradini a scendere
verso inesorabile parola
……FINE……………………

All'alba di nuovi poteri
spuntano fiori nei teschi
emersi da pelle di fango
-----------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com

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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 88   Ven Gen 28, 2011 2:46 am

Tutti lamentavano
ingiustizie sociali del governo
e la sera tornavamo a casa
guerrieri a identica sorte
e come diceva Dante
aver compagno al duolo scema la pena
-Tardi mi resi conto che false lagne
di quei furbi esorcizzavano
e coprivano loro privilegi
ottenuti proprio grazie al regime
segreto sostenuto alle urna
-Guardate le loro tombe tra sfarzi
mentre io in questo sperduto angolo
sotto muro cadente avvinto da rovi
tra topi e lucertole
-Sprecai il mio tempo
a corazza dei loro imbrogli
a concime dei mie disagi
rigogliosi tra ignavi
…….amen……………........
-----------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers
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MessaggioTitolo: AUSCHWITZ   Gio Gen 27, 2011 2:04 am

Senza identità
sono lacrime
divorate dagli occhi
e vanno fumo al cielo
sparate da ciminiere

Valigie di solo andata
piene del rumore
del fischio di partenza
aspettano una mano
che torni dall'ossario

Nero quaderno
con segnalibro
di filo spinato
i cortili fango
saturi di numeri
letti
dalla vergognosa storia

Una conca nella terra
una ruspa
una croce collettiva al risparmio
ai fortunati
tutto quì il modesto funerale
di Dio
alle carcasse
svuotate dai cani
per l'anima ai pasti

Il ricordo
lavato dalla pioggia
addolcito dall'erba
e ormai una coda
tagliata da un'ascia
e stesa su una foto
gialla insidiata
ancora
da menzogne
-------------------------
Da: Soste Precarie
www.santhers.com
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MessaggioTitolo: PATRIOTTISMI   Sab Gen 22, 2011 5:14 am

Oh! Poeti di regime sanguisuga
potrei parlarvi di uccelli fragole farfalle
e cazzeggi vari per far bella figura
giuro son capace ma c’è altro cui pensare
non posso disquisire dei fiori incerti in cima
mentre l’albero lento sotto muore nel liquame

Un tempo c’era chi saggio lucrante parlava
dell’eden razionalista comunista
salvo poi scoprire esser dittatura criminale
bene gli stessi in agi allora e oggi
non si sono mai scusati dell’equivoco
anzi riciclati paladini d’odierna democrazia

E’ facile salottare di fame e miseria
dietro effige di rubata croce consumata
mentre si fanno costose cure dimagranti
come pure elogiare da alcove patriottismi
e in guerre senza senso pianificate da ingordigie
eroici fessi a difesa di madre terra
danno lucide piume alle polveri

E’ l’Italia dei furbi raccomandati
mistificatori professano lealtà di bandiera
e di questa,insulsi si vestono orgogliosi nella stoffa
infilzando l’asta in quel posto agli ideali

Potrei andare oltre ma so che non serve
quelli ipotetici che dovrei rinsavire
m’aspettano sereni addestrati
alla misura del cappio dorato
----------------------------------------
Da:Destini E Presagi
www.santhers.com
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MessaggioTitolo: ONDIVAGHI   Ven Gen 21, 2011 4:33 am

Da destra a sinistra al centro
meretrici del potere
possono andare dove vogliono
e così fanno calpestando ideali
ma angioletti ingenui, elettori
mani congiunte e mimiche a stupori
li seguono carponi ovunque

E’ il popolo maitresse del casino
che appende soprabiti e cappelli
nella sala d’attesa del bordello
per mance e parcelle di marchette

Cornuti e palafrenieri
anticipano intenzioni d’orgasmi
e vendono vitelli grassi
ancor prima che vacche copulano
e al resoconto di mancata consegna
al macello lamentano aborti di potere
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MessaggioTitolo: EPITAFFIO 85   Sab Gen 08, 2011 3:57 am

Ebbi grande merito
a trascrivere ogni sbronza
e tanti le chiamarono poesie
e tutti dissero che bevevo
per riempire i vuoti
della mia nobile anima artista,
in realtà deridevo il mondo
visto come ilarico noioso scenario
ove semplici pagliacci
ogni giorno a restaurarsi
penosamente decadenti maschere
-Il vero capolavoro
fu far passare poesie
le mie traveggole
a tal punto da crederci anch’io
e questo fu tragico errore
quando la vita mi mandò
alle tenebre in doloroso dubbio
..se avessero tutti finto
a credermi un Vate
e ora a ridere di me
oppure il mio imbroglio perfetto
destinato a perdurante gloria?
........amen.....................
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